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COSA RISCHIA CHI NON EMETTE FATTURA ELETTRONICA


Sono frequenti i casi di rifiuto di emissione di fattura oppure per la emissione della stessa la pretesa  di addebito dei costi al cliente. Tali posizioni sono palesemente illegittime.



A partire dal 1° gennaio 2019 l’unica modalità di fatturazione valida ai fini fiscali è quella elettronica, con l’unico formato valido: l’XMLla fattura si considera emessa qualora trasmessa al SdI e “all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente”.

Ad eccezione dei soggetti esonerati  (come minimi e forfettari), tutte le fatture emesse dal 1° gennaio 2019 dovranno essere in formato XML e l’invio dovrà essere effettuato tramite il SdI, La fattura cartacea oppure la fattura in  PDF,  perdono qualsiasi valenza fiscale, anche se possono essere utilizzate per comodità amministrativa; ecco perchè in molti documenti vengono emesse con la dicitura “documento di cortesia“.



Per i commercianti fattura elettronica solo se richiesta dal cliente

Alle regole generali relative all’obbligo di emissione della fattura elettronica si uniscono quelle specifiche relative ai commercianti al minuto, nonché ai ristoranti , bar, alberghi.

L’articolo 22 del Decreto IVA stabilisce che in tali casi l’emissione della fattura non è obbligatoria, salvo specifica richiesta da parte del cliente e non oltre il termine di effettuazione dell’operazione.

Spesso, purtroppo in ristoranti, bar o alberghi è frequente il rifiuto alla emissione della fattura elettronica, adducendo la scusa di elevati costi amministrativi;  sovente inoltre vengono esposti degli avvisi quali “la fattura verrà emesse per importi superiori ad € …..“: comportamenti palesemente illegittimi. Le sanzioni previste per chi rifiuta di fare fattura elettronica sono stabiliti dal Decreto Legislativo n. 417/1997, che all’articolo 6 prevede l’applicazione di una sanzione di importo compreso tra il 90 per cento e il 180 per cento dell’imposta relativa all’imponibile del documento.

Nel primo semestre 2019 le sanzioni non si applicano qualora la fattura venga emessa entro il termine di liquidazione IVA, mentre saranno pari all’80 per cento qualora la fattura venga emessa entro il termine di liquidazione IVA del periodo successivo.

A partire dal 1° luglio 2019 (settembre per i contribuenti con liquidazione mensile) le sanzioni tornano ad essere applicate secondo i meccanismi sotto riportati, considerando i dieci giorni di tempo dal momento in cui si effettua l’operazione considerata per l’emissione della fattura.



Fatturazione delle operazioni.

In vigore dal 01/01/2019

Modificato da: Decreto-legge del 23/10/2018 n. 119 Articolo 11

1. Per ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili, o, ferma restando la sua responsabilita’, assicura che la stessa sia emessa, per suo conto, dal cessionario o dal committente ovvero da un terzo. Per fattura elettronica si intende la fattura che e’ stata emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico; il ricorso alla fattura elettronica e’ subordinato all’accettazione da parte del destinatario. L’emissione della fattura, cartacea o elettronica, da parte del cliente o del terzo residente in un Paese con il quale non esiste alcuno strumento giuridico che disciplini la reciproca assistenza e’ consentita a condizione che ne sia data preventiva comunicazione all’Agenzia delle entrate e purche’ il soggetto passivo nazionale abbia iniziato l’attivita’ da almeno cinque anni e nei suoi confronti non siano stati notificati, nei cinque anni precedenti, atti impositivi o di contestazione di violazioni sostanziali in materia di imposta sul valore aggiunto. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono determinate le modalita’, i contenuti e le procedure telematiche della comunicazione. La fattura, cartacea o elettronica, si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente…….

8. Le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalita’ non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo.

<Scarica il testo>


 


 

Emissione fattura elettronica, vietato l’addebito del costo al cliente

Si ricorda infine che alla richiesta di emissione della fattura elettronica è illegittima la richiesta di pagamento di una somma aggiuntiva al cliente. A tal proposito, il comma 8 dell’articolo 21 del DPR IVA stabilisce chiaramente che:

le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo.

Una disposizione chiara ed utile da richiamare in tutti quei casi in cui alla richiesta di emissione della fattura è richiesto il pagamento di un costo “amministrativo” al cliente.

 


 

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