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Data fattura elettronica immediata e differita.

 Per procedere alla corretta emissione della fattura elettronica  bisogna fare attenzione alla terminologia: un conto e’ generare la fattura apponendovi una data, un conto e’ emetterla cioè trasmetterla allo SdI.


La fattura immediata deve portare la data di effettuazione dell’operazione e deve essere trasmessa entro 12 giorni, allo SDI termine modificato in sede di conversione del Decreto Crescita.

La fattura differita invece deve essere trasmessa entro il 15 del mese successivo all’effettuazione  dell’operazione e può riportare come data l’ultimo giorno del mese di riferimento. 

Tuttavia è consigliabile la generazione della fattura il giorno dell’ultimo DDT o l’ultimo giorno del mese, fermo restando il termine del 15 del mese successivo per l’invio allo SDI.

In entrambi casi, l’IVA dovrà essere versata con riferimento alla data di effettuazione dell’operazione.


Alcuni esempi

Fattura immediata

Acconto ricevuto il 10.7; data della fattura immediata 10.7 indicando nel corpo fattura che in data 10.7 è stato ricevuto un acconto. La data ultima per la trasmissione allo SdI è il 22.7.


Fattura immediata e differita

Acconto del 08.5; consegna merce il 10.5. In questo caso è necessario generare e trasmettere due fatture:

  • la prima datata 08.05 con obbligo di trasmissione entro il 20.5 (fattura immediata)
  • la seconda di saldo dovrà essere datata 31 maggio e trasmessa allo SdI entro il 15 giugno (fattura differita).

Fattura differita con DDT

DDT per due consegne effettuate il 08.05 e il 15.05. In questo caso la fattura differita può essere generata e trasmessa allo SdI entro il 15 giugno.  La generazione sarà datata il 31 maggio o con la data dell’ultima consegna in modo da consentire la corretta competenza.


Attenzione va prestata anche al fatto che dagli esempi forniti all’interno della circolare dell’Agenzia delle Entrate 14/2019 sembra possibile avere una non sequenzialità di data nella generazione delle fatture, purchè

  • si mantenga una sequenzialità numerica
  • si paghi correttamente l’Iva per il mese di competenza
  • sia rintracciabile la fattura in maniera univoca

Infatti, il testo dell’art. 23/633 – Registrazione delle fatture – nella versione 2019 prevede che “Il contribuente deve annotare in apposito registro le fatture emesse, nell’ordine della loro numerazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese di effettuazione delle operazioni.” 

La versione precedente recitava: “Il contribuente deve annotare entro 15 giorni le fatture emesse, nell’ordine della loro numerazione E CON RIFERIMENTO ALLA DATA DELLA LORO EMISSIONE, in apposito registro”. Pertanto, dato che è stato eliminato ogni precedente riferimento alla data di emissione, dovrebbe essere sufficiente che la registrazione segua l’ordine della numerazione.

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