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FATTURA ELETTRONICA DIFFERITA COME ANTICIPARE LA RISCOSSIONE



Con l’avvento della fattura elettronica e l’impossibilità di retrodatare le fatture emesse (prassi consolidata), si pone il problema del momento della riscossione.



Nel momento di emissione nei confronti di un cliente la prassi utilizzata di norma è la seguente:

  1. Emissione della fattura in data 30 novembre verso i primi giorni del mese di dicembre, magari il giorno 7 o 10 del mese.
  2. Invio della stessa al cliente tramite posta elettronica o in modalità cartacea.
  3. Emissione della RI/BA a 30 giorni Data Fattura Fine Mese (esempio) quindi con scadenza 31 dicembre.

Pertanto dal 2019 si porrà questo problema: se la fattura emessa deve avere data del momento REALE di emissione significa che il mio momento di incasso della fattura stessa verrà traslato di almeno 30 giorni rispetto alla ipotesi precedenti; in altre parole se emetto fattura con data 10 dicembre ancorchè per operazione di novembre e la RI/BA è a 30 giorni DFFM il mio incasso avverrà al 31 di gennaio del 2019.


Per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da documento di trasporto o da altro documento idoneo… nonché per le operazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione, effettuate nello stesso mese solare nei confronti del medesimo soggetto, può essere emessa una sola fattura, recante il dettaglio delle operazioni, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle medesime.”

Palese sottolineare come questa nuova modalità di riscossione ponga dei seri problemi di liquidità alle aziende che si troveranno a rivedere i loro budget finanziari per tutto l’anno successivo. E’ anche giusto sottolineare che se questo vale per noi come emittenti fattura (quindi nei confronti dei nostri clienti), lo stesso vale per noi come riceventi la fattura (quindi nei confronti dei nostri fornitori), pertanto la discrasia temporale /finanziaria creatasi dovrebbe portare ad avere conseguenze nulle nel lungo periodo.


La soluzione potrebbe consistere nell’emettere la fattura entro i primi 15 giorni del mese successivo a cui sono state effettuate le operazioni, ma RICHIAMANDO NEL PAGAMENTO, non la data del documento, MA LA DATA DI EFFETTUAZIONE DELLE OPERAZIONI, mantenendo cosi’ invariato il momento di incasso delle stesse; questo soprattutto se tali documenti vengono presentati ad un Istituto di Credito per anticiparne gli importi o piu’ semplicemente per utilizzarne il canale di riscossione (Ri/Ba).


 

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