Ultimi Articoli Pubblicati

Blog

Fattura generica e carente nella descrizione: non si puo’ detrarre

Fattura generica e carente nella descrizione del bene o servizio: indeducibile il costo e indetraibile l’IVA se mancano gli elementi fondamentali del documento


La Commissione Tributaria Provinciale di Milano nella sentenza 2897/05/2019 ha affrontato il delicato tema delle deducibilità delle fatture generiche.

L’Agenzia delle Entrate  aveva rilevato in sede di controllo su un’azienda, come alcune fatture d’acquisto riportassero una descrizione generica o perfino assente del servizio effettuato. Per tale ragione, l’ufficio aveva proceduto al recupero a tassazione dei costi indebitamente dedotti ai fini IRES e IRAP nonchè dell’IVA indebitamente detratta.

La CTP di Milano ha riconosciuto la ragione all’Agenzia delle Entrate. Secondo i giudici mancano gli elementi minimi della fattura previsti dall’articolo 21 del Testo Unico dell’IVA

  • natura
  • qualità
  • quantità dei beni oggetto della prestazione.

Secondo la Cassazione, la fattura costituisce elemento probatorio a favore dell ‘impresa, solo se redatta in conformità ai requisiti di forma e contenuto prescritti dal DP.R. 633/1972, art. 21. Il documento fattura infatti risponde ad un’oggettiva finalità di trasparenza e di conoscibilità essendo funzionale a consentire l’espletamento delle attività di controllo e verifica da parte dell’amministrazione finanziaria consentendo l’esatta e precisa identificazione dell’oggetto della prestazione. Un’indicazione generica (o a maggior ragione assente) dell’operazione fattura, come nel caso de quo, infatti non è idonea a soddisfare le finalita conoscitive che la norma intende assicurare.


5