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La casella PEC va tenuta libera: gli obblighi di legge


Le implicazioni della mancata ricezione di notifiche presso l’indirizzo di posta elettronica certificata di imprese e professionisti in caso di casella PEC piena.


Se la casella PEC dell’impresa o del professionista è piena, e per questo motivo e il messaggio non viene letto, la colpa è del destinatario (cfr: Cassazione, sentenza n. 7029/2018).

La ricevuta telematica di comunicazioni inviate dal mittente con dicitura “avvenuta consegna” è dunque sufficiente a considerare l’atto notificato, come confermato da un recente pronunciamento: anche se la ricevuta della comunicazione telematica al contribuente – destinatario – riportava un messaggio di errore di ricezione per casella piena.

 

Inadeguata gestione PEC

 

La mancata consegna telematica derivante dalla “casella piena” del destinatario deve quindi ricondursi ad una inadeguata gestione della PEC da parte del titolare dell’utenza, per la sua mancata eliminazione (e correlata eventuale archiviazione, se ritenuto necessario dall’utente, in altro diverso spazio informatico) delle mail precedentemente ricevute.

Pertanto è solo su questi che ricade la responsabilità per incompleta notifica, cosiderando quest’ultima con avvenuta regolarmente.

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