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Sicurezza Lavoro: nuove regole e sanzioni sui DPI


Recepite nella normativa nazionale le nuove regole UE per la conformità dei sui dispositivi di protezione individuale (DPI): le nuove regole e sanzioni.

Con la pubblicazione  del decreto legislativo n. 17/2019 recante “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni  del regolamento (UE)” , sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio, entrano in vigore nuove regole sui DPI tutela della salute e della concorrenza leale, con sanzioni che diventano più pesanti.


Regole di conformità dei DPI al Regolamento

Il decreto adegua la normativa italiana a quanto disposto dal Regolamento europeo, in vigore dal 21 Aprile 2018, con il quale sono stati individuati i requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei DPI che devono essere messi a disposizione sul mercato e stabilisce norme sulla libera circolazione degli stessi nell’Unione. Il Regolamento si applica sia ai DPI nuovi di un fabbricante stabilito nell’Unione, che ai DPI, nuovi o usati,importati da un Paese terzo, comprese le forme di fornitura, compresa la vendita a distanza.


Sono esclusi dall’ambito di applicazione del Regolamento i DPI:

  • progettati per essere usati dalle forze armate;
  • progettati per l’autodifesa;
  • progettati per l’uso privato per proteggersi dalle condizioni atmosferiche non estreme;
  • da utilizzare esclusivamente su navi marittime o aeromobili 
  • per la protezione della testa, del viso o degli occhi relative all’omologazione dei caschi e delle relative visiere per conducenti e passeggeri di motocicli e ciclomotori.

Il Regolamento individua la responsabilità della conformità al Regolamento sui DPI in tutti gli operatori economici che intervengono nella catena di fornitura e distribuzione: in funzione del ruolo svolto tutti dovranno adottare misure atte a garantire che siano messi a disposizione sul mercato solo DPI conformi al Regolamento, in modo da garantire un elevato livello di salvaguardia di interessi pubblici, quali la salute e la sicurezza, la protezione degli utilizzatori, e la concorrenza leale sul mercato dell’Unione.



 

 

1. Al decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, sono apportate
le seguenti modificazioni:
a) il titolo del decreto e’ sostituito dal seguente: «Adeguamento
della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n.
2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016,
sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva
89/686/CEE del Consiglio»;
b) l’articolo 1 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 1 (Campo di applicazione e definizioni). – 1. Le norme del
presente decreto si applicano ai Dispositivi di protezione
individuale (DPI) di cui all’articolo 2 del regolamento (UE) n.
2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, di
seguito regolamento DPI. Ai fini del presente decreto si applicano le
definizioni di cui all’articolo 3 del regolamento DPI.»;
c) l’articolo 2 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 2 (Norme armonizzate e presunzione di conformita’ dei DPI). –
1. Ai sensi del presente decreto, per le norme armonizzate si
applicano le definizioni di cui all’articolo 3 del regolamento DPI.
2. Gli enti normatori italiani, in sede di elaborazione delle norme
armonizzate, consultano preventivamente le organizzazioni sindacali
dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative a
livello nazionale.»;
d) l’articolo 3 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 3 (Requisiti essenziali di sicurezza). – 1. I DPI possono
essere messi a disposizione sul mercato solo se rispettano le
indicazioni di cui agli articoli 4 e 5 del regolamento DPI.
2. Si considerano conformi ai requisiti essenziali di cui al comma
1 i DPI muniti della marcatura CE per i quali il fabbricante o il suo
mandatario stabilito nel territorio dell’Unione sia in grado di
presentare, a richiesta, la documentazione di cui all’articolo 15..
…. vedi decreto completo


Sanzioni

Vengono stabilite sanzioni più pesanti in caso di mancata conformità dei DPI immessi sul mercato. In particolare, il fabbricante che produce o mette a disposizione sul mercato DPI non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza di cui all’allegato II del regolamento DPI e l’importatore che faccia altrettanto sono puniti con:

  • sanzione amministrativa pecuniaria da 8.000 euro sino a 48.000 euro per DPI di prima categoria;
  • da 10.000 euro sino a 16.000 euro, con l’arresto sino a sei mesi o con la ammenda, in caso di DPI di seconda categoria;
  • arresto da sei mesi a tre anni per DPI di terza categoria.

distributori che non rispettano gli obblighi del regolamento DPI sono puniti:

  • se trattasi di DPI di prima categoria, con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro sino a 6.000 euro;
  • se trattasi di DPI di seconda categoria, con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro sino a 12.000 euro;
  • se trattasi di DPI di terza categoria, con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 euro sino a 60.000 euro.


Il fabbricante di DPI di qualsiasi categoria che ometta di redigere la dichiarazione di conformità UE di cui all’articolo 15 del regolamento DPI è punito con la sanzione pecuniaria da 6.000 euro sino a 36.000 euro. Il fabbricante o il suo mandatario, che a richiesta dell’autorità di sorveglianza ometta di esibire la documentazione è punito con la sanzione pecuniaria da 3.000 euro sino a 18.000 euro.

Chiunque mette a disposizione sul mercato DPI privi della marcatura CEdi cui all’articolo 17 del regolamento DPI è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro sino a 18.000 euro.

Chiunque appone o fa apporre marcature, segni ed iscrizioni che possono indurre in errore i terzi circa il significato o il simbolo grafico, o entrambi, della marcatura CE ovvero ne limitano la visibilità e la leggibilità, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro sino a 6.000 euro.


 

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