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Anatocismo, Bankitalia ne sancisce la fine definitiva.

Bankitalia conferma la fine definitiva dell’anatocismo bancario in Italia: dopo la condanna di ben 7  banche, arriva il provvedimento di Banca d’Italia che elimina ogni riferimento alla capitalizzazione degli interessi anche nei modelli dei fogli informativi dei contratti di conto corrente. Cancellato ogni riferimento alla vecchia delibera del CICR 8.2.2000 che regolava l’anatocismo.

Proprio in questi giorni è stato pubblicato sul sito www.bancaditalia.it  il provvedimento che modifica le disposizioni in materia di “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari; correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”. Il nuovo provvedimento dell’autorità di vigilanza elimina ogni riferimento alla capitalizzazione degli interessi anche nei modelli dei fogli informativi dei contratti di conto corrente. Ogni riferimento alla vecchia delibera del CICR 8.2.2000 che regolava l’anatocismo è stato cancellato.

In sostanza viene vietata ogni forma di anatocismo e di capitalizzazione degli interessi; questo dimostra come la condotta precedente al 1° gennaio 2014 tenuta da molti Istituti sia scorretta, e come sia diritto del correntista e richiedere le somme versate in piu’ a tale titolo. Di piu’ se tale condotta viene tenuta in data successiva al 1° gennaio 2014, quando anche la Banca D’Italia (e non solo le sentenze dei tribunali) ha dichiarato illeggittima la tecnica di capitalizzazione degli interessi trimestrali.

Di seguito un estratto del Provvedimento del 15 luglio 2015 e delle  Modifiche al Provvedimento del 29 luglio 2009.

3. Fogli informativi e Foglio comparativo dei mutui
Gli intermediari mettono a disposizione dei clienti “fogli informativi”contenenti informazioni sull’intermediario, sulle condizioni e sulle principali caratteristiche dell’operazione o del servizio offerto. È assicurata piena coerenza tra le informazioni riportate nei fogli informativi e i contenuti del contratto. I fogli informativi sono datati e tempestivamente aggiornati. Salvo l’utilizzodi tecniche di comunicazione a distanza (cfr. sezione V), essi sono messi adisposizione dei clienti nei locali aperti al pubblico; a tal fine, gli intermediari possono avvalersi di apparecchiature tecnologiche.
I fogli informativi contengono almeno:
— informazioni sull’intermediario (denominazione; iscrizione in albi e/o registri; indirizzo della sede legale; numero di telefono degli uffici ai quali il cliente si può rivolgere per ulteriori informazioni e/o per la conclusione del contratto; numero di fax; ove esistenti, sito internet e indirizzo di posta elettronica);
— le caratteristiche e i rischi tipici dell’operazione o del servizio;
— un elenco completo delle condizioni economiche offerte (che comprendono ogni onere economico, comunque denominato, a caricodel cliente, incluse le spese connesse con le comunicazioni periodiche, di scritturazione contabile, di istruttoria, le penali, l’indicatore sinteticodi costo se richiesto, ecc.;
— le clausole contrattuali che riguardano: il diritto di recesso spettante al cliente e all’intermediario  e i tempi massimi per la chiusura del rapporto; i mezzi di tutela stragiudiziale di cui la clientela può avvalersi.
Gli intermediari possono redigere un unico foglio informativo per pubblicizzare, in relazione a un determinato prodotto, le condizioni relative alle diverse linee del servizio offerte (ad esempio, conti correnti aventi diverse caratteristiche).
Per i contratti diversi dal conto corrente offerto a consumatori,  il foglio informativo include anche le informazioni sui servizi accessori se essi sono disciplinati dal presente provvedimento (ad esempio, carta di debito accessoria rispetto a un conto corrente).
I tassi di interesse sono riportati su base annuale e almeno con riferimento all’anno civile. Qualora un contratto relativo a un’operazione di raccolta del risparmio o di finanziamento preveda la capitalizzazione infraannuale degli interessi, il valore del tasso, rapportato su base annua, viene indicato tenendo conto degli effetti della capitalizzazione. Qualora un’operazione comporti più voci di costo a carico del cliente, le condizioni economiche sono presentate in maniera tale che risulti facilmente
comprensibile il costo complessivo.
omissis

 

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