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Bonus ristrutturazione alberghi, domande dal 12 al 15 ottobre

 

Per migliorare la qualità dell’offerta ricettiva del nostro Paese ed accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, il Decreto cultura e turismo (D.L. n. 83/2014, convertito nella Legge n. 106/2014 ), ha previsto, per il triennio 2014 – 2016, il riconoscimento di un credito d’imposta a favore delle “imprese alberghiere” esistenti alla data del 1° gennaio 2012 che effettuino interventi di ristrutturazione della struttura.
Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 30% delle spese sostenute e fino ad un massimo di € 200.000,00 euro nei tre periodi di imposta sopra indicati, salvo esaurimento delle risorse finanziarie stanziate a tal fine (20 milioni di euro per l’anno 2015, 50 milioni di euro per ognuno degli anni dal 2016 al 2019).
Il credito è ripartito in 3 quote annuali di pari importo ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione.
Con decreto attuativo del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del 07.05.2015, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 138 del 17.06.2015, sono state definite:
  • le tipologie di strutture alberghiere ammesse al credito d’imposta;
  • le tipologie di interventi agevolabili:
  • le procedure per l’ammissione al beneficio, che dovrà comunque avvenire secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande;
  • le soglie massime di spesa eleggibile;
  • le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti d’imposta.

 

Bonus ristrutturazione alberghi: le imprese interessate

 

Le imprese alberghiere interessate dal credito d’imposta di cui all’art. 10 del D.L. n. 83/2014 sono quelle esistenti al 1° gennaio 2012 che effettuano interventi di ristrutturazione sulla struttura alberghiera.
Per “struttura alberghiera” deve intendersi una struttura aperta al pubblico, composta da non meno di 7 camere per il pernottamento degli ospiti, a gestione unitaria e con servizi centralizzati, che fornisce alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici. Sono strutture alberghiere:
gli alberghi
i villaggi-albergo
 le residenze turistico-alberghiere
gli alberghi diffusi
le strutture individuate come “alberghiere” dalle specifiche normative regionali

Bonus ristrutturazione alberghi: le spese agevolabili

 

Gli interventi di ristrutturazione edilizia che consentono l’accesso al bonus ristrutturazione alberghi previsto dall’art. 10 del D.L. n. 83/2014 sono, “a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima del secondo periodo d’imposta successivo“, i seguenti:
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
INTERVENTI DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
INTERVENTI DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
INTERVENTI DI INCREMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA
SPESE PER L’ACQUISTO DI MOBILI E COMPLEMENTI D’ARREDO DESTINATI AGLI IMMOBILI OGGETTO DI INTERVENTI EDILIZI

 

Le singole voci di spesa sono agevolabili ciascuna, nella misura del 100%. L’importo totale delle spese  é, in ogni caso, limitato alla somma di € 666.667,00 per ciascuna impresa alberghiera, la quale, di conseguenza, potrà beneficiare di un credito d’imposta massimo complessivo pari a € 200.000,00 (30% di € 666.667,00).
Le spese devono essere state sostenute nei periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016.
 

Bonus ristrutturazione alberghi: come richiederlo

 

Le imprese alberghiere interessate al credito d’imposta previsto dall’art. 10 del D.L. n. 83/2014 devono presentare apposita domanda al Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) per via telematica, secondo le modalità definite dal Ministero stesso e rese note con un apposito Tutorial del 4 agosto 2015.
In particolare, con riferimento alle spese agevolabili sostenute nel periodo d’imposta 2014, è necessaria:
  • la preventiva registrazione del legale rappresentante al Portale dei Procedimenti Mibact (la registrazione non è necessaria se il soggetto si è già registrato al portale Mibact per il credito d’imposta relativo alla digitalizzazione degli esercizi ricettivi);
  • la compilazione della domanda (firmata digitalmente dal legale rappresentante) ed il suo caricamento nel Portale insieme all’attestazione di effettività delle spese sostenute firmata digitalmente da parte del soggetto autorizzato;
Il 16 dicembre 2015 il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo pubblicherà sul proprio sito istituzionale l’elenco delle domande ammesse.
Le risorse verranno assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino al relativo esaurimento.
 

Bonus ristrutturazione alberghi: come utilizzarlo

 

Il credito d’imposta va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è concesso ed è utilizzabile in compensazione in F24, secondo modalità stabilite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate. L’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non deve eccedere l’importo riconosciuto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, pena lo scarto dell’operazione di versamento.

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