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Contributi alle imprese del settore manifatturiero e dell’artigianato di servizi

Con la presente portiamo alla vostra attenzione la scheda sintetica della DGR n. 1444 del 15 settembre 2016   (e relativo allegato) dedicata all’erogazione di contributi alle imprese del settore manifatturiero e dell’artigianato di servizi .


Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 45% dell’ammontare delle spese ammissibili, con un limite minimo di euro 6.750,00 e massimo di euro 67.500,00 per il contributo ed ha una dotazione finanziaria pari ad euro 5.000.000,00, prevedendo ulteriori due stanziamenti entro il 31 dicembre 2018.

Possono presentare Progetti le Piccole e Medie Imprese (PMI) in forma singola che esercitano un’attività economica classificata con Codice Ateco 2007 prevalente all’interno di quelle indicate nell’Allegato C del bando e per interventi conclusi e operativi entro il termine perentorio del 15 luglio 2017.

Non sono ammissibili i progetti portati materialmente a termine o completamente attuati prima della presentazione della domanda di partecipazione

Gli interventi dovranno essere per:

a) macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale nuovi di fabbrica funzionali alla realizzazione del progetto proposto;

b) opere edili/murarie, ricadenti negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria strettamente necessarie alla funzionalità dei macchinari acquistati e dei nuovi impianti produttivi nel limite massimo del 20% delle spese di cui alla lettera a).

c) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti e know-how concernenti nuove tecnologie di prodotti, processi produttivi e servizi forniti, funzionali alla realizzazione del progetto proposto. Il complesso di tali spese è ammesso nel limite massimo del 50% delle spese di cui alla lettera a) ed entro il limite massimo di euro 100.000,00 (centomila/00);

d) consulenze specialistiche relativamente a:

d.1) servizi a supporto di logistica, marketing, contrattualistica, pagamenti, gestione interna ed esterna (clienti, fornitori, progettisti, rivenditori, ecc.), gestione degli acquisti e dei rapporti con i fornitori da parte dell’impresa (e-procurement nella forma del Business to Business – B2B);

d.2) implementazione di percorsi di eco-innovazione e percorsi di eco-design, limitatamente alle analisi dei prodotti, dei processi e dei servizi offerti dal punto di vista delle caratteristiche ambientali (Valutazione del ciclo di vita – LCA), dei costi, delle funzioni, della qualità e per introdurre soluzioni innovative “verdi” con il supporto delle tecniche di eco-progettazione;

d.3) servizi di consulenza tecnologica, manageriale e strategica mirati a specifici progetti unitari di sviluppo aziendale che prevedono la figura del Temporary Manager e/o del Manager di rete.

Le spese per consulenze specialistiche sono ammesse nel limite massimo del 20% delle spese di cui alla lettera a) e ciascuna spesa di consulenza è ammessa entro il limite massimo di euro 5.000,00 (cinquemila/00),

e) spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da Accredia o da corrispondenti soggetti esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di sistemi di gestione e processi di valutazione (life-cycle-assessment) in conformità alle norme UNI EN ISO 14001:2004 e/o del Sistema di Gestione.



Articolo a cura di Fabio Murdolo Dottore Commercialista – Revisore Contabile in Padova



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