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Regime Iva per cassa

IVA PER CASSA REGIME SCONOSCIUTO

Iva per cassa: requisiti per l’accesso.

Tale regime, in vigore dal 1° dicembre 2012, presume il versamento dell’Iva data dalla differenza fra Iva attiva (fatture emesse) e Iva passiva (fatture di acquisto), in base al reale incasso e pagamento della stessa; per semplificare verso solo l’iva data dalla differenza fra le fatture emesse ed incassate e le fatture di acquisto pagate. Il vantaggio, non di poco conto, è soprattutto per quelle aziende che concedono dilazioni sui pagamenti ai propri clienti anche superiori ai classici 30-60 gg fine mese. L’imposta diventa, comunque, esigibile e detraibile trascorso un anno dall’operazione, indipendentemente dall’incasso o pagamento della stessa.

L’adozione di tale regime non comporta nessuna differenza per il cliente al quale viene emessa fattura con “iva per cassa”; egli può detrarre subito la fattura di acquisto anche se non pagata se adotta il regime normale.

 

COME ADERIRE

Per aderire al regime non occorre alcuna comunicazione preventiva, vale pertanto il comportamento concludente, cioè il tipo di contabilità adottata; basterà poi in sede di dichiarazione annuale Iva esprimere l’opzione per il regime adottato che vale dal 1° di gennaio in cui viene esercitata e per almeno tre anni, salvi i limiti piu’ sotto definiti. Dopo questo periodo, la scelta resta valida per ciascun anno successivo, salva la possibilità di revoca.

 

CHI PUO’ RIENTRARE NEL REGIME DI IVA PER CASSA

  • contribuenti che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 2 milioni di euro;
  • non venda solo a consumatori finali (quindi essenzialmente chi emette solo scontrini), ma i beni o servizi siano rivolte a chi esercita attività d’impresa;
  • non si utilizzi esclusivamente di un regime speciale Iva (per es. il regime del margine).

 

USCITA DAL REGIME OBBLIGATORIA

  • superamento dei 2 milioni di euro di volume d’affari (il supermento in corso d’anno provoca il passaggio al regime normale già dal mese successivo);
  • revoca dell’opzione (la prima volta solo dopo un triennio, poi annuale) uno degli anni successivi)

 

OPERAZIONI ESCLUSE

  • operazioni ad esigibilità differita (es. forniture allo Stato ed enti pubblici, cessioni di prodotti farmaceutici);
  • le esportazioni e importazioni e gli acquisti e cessioni intracomunitarie;
  • acquisti di beni o servizi soggetti all’imposta sul valore aggiunto con il metodo dell’inversione contabile.

 

 

OBBLIGHI FORMALI E PROCEDURALI PER CHI ADOTTA IL REGIME

  • Le fatture vengono emesse e registrate seguendo le regole ordinarie;
  • si deve specificare sulle fatture emesse l’adozione di tale regime con una apposita annotazione “documento emesso in regime di Iva per cassa ai sensi dell’art. 32-bis del Dl 83/2012);
  • l’incasso di parte della fattura emessa fa si che si debba versare la relativa imposta in proporzione al rapporto fra quanto incassato e il totale del credito; identica ipotesi per le fatture di acquisto.

In ogni caso stante la delicatezza e la complessità dell’argomento si consiglia di contattare il proprio consulente di fiducia per maggiori chiarimenti e per capire l’effettivo vantaggio all’adozione di tale regime.

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