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Stipulato il protocollo d’intesa per i finanziamenti “rosa”

 

 

Stipulato il protocollo d’intesa

per i finanziamenti “rosa”

E’ finalmente operativo il Protocollo d’Intesa per lo sviluppo e la crescita delle imprese a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome che prevede l’erogazione, a favore di dette imprese, di finanziamenti a condizioni competitive rispetto alla normale offerta presente sul mercato in relazione ad operazioni simili e con lo stesso grado di rischio. Sono destinatari del piano degli interventi previsti nel Protocollo d’Intesa le Piccole e Medie Imprese (PMI), a prevalente partecipazione femminile e le lavoratrici autonome, comprese le libere professioniste operanti in qualsiasi settore. Sul punto, si precisa che per impresa a prevalente partecipazione femminile il protocollo intende: i)l’impresa individuale in cui il titolare è una donna; ii) le società di persone con maggioranza numerica di donne non inferiore al 60% dei soci; iii) le società di capitali nelle quali le quote di partecipazione al capitale sono per almeno i 2/3 di proprietà di donne e gli organi di amministrazione sono costituiti per almeno i 2/3 da donne; iv)le cooperative con maggioranza numerica di donne,che non deve essere inferiore al 60% dei soci. I finanziamenti possono essere concessi in relazione alle seguenti linee di intervento: i)“Investiamo nelle donne” dove i finanziamenti sono finalizzati a realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione; ii)“Donne in start up”, si tratta di finanziamenti finalizzati a favorire la costituzione di nuove imprese o l’avvio della libera professione; iii)“Donne in ripresa” nella quale i finanziamenti sono finalizzati a favorire la ripresa delle PMI e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà. Il rimborso del capitale dei finanziamenti può essere sospeso, una sola volta nell’intero periodo dell’ammortamento del finanziamento bancario per un periodo fino a 12 mesi, nei seguenti casi: i)maternità dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma; ii)grave malattia dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma, ovvero del suo coniuge, o convivente, o dei figli anche adottivi; iii) inoltre nel caso di malattia invalidante di un genitore o di un parente affini entro il terzo grado conviventi dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma.

Premessa

E’ diventato finalmente operativo il finanziamento a tassi convenzionati a favore delle imprese femminili e delle lavoratrici autonome, comprese le libere professioniste, a cui è possibile accedere anche parallelamente al Fondo di Garanzia. I finanziamenti sono concessi dagli Intermediari finanziari a condizioni competitive rispetto alla normale offerta presente sul mercato in relazione ad operazioni simili e con lo stesso grado di rischio.

Le domande di finanziamento, che nel proseguo verranno meglio esaminate, possono essere presentate entro il termine del 31 dicembre 2015. Dopo tale data, è prospettabile comunque una possibile proroga dello stesso.

Soggetti beneficiari

Sono destinatari del piano degli interventi previsti nel Protocollo d’Intesa di cui trattasi, le Piccole e Medie Imprese (PMI), così come definite dalla normativa comunitaria, a prevalente partecipazione femminile ed operanti in qualsiasi settore.

DEFINIZIONE DI IMPRESE A PREVALENTE PARTECIPAZIONE FEMMINILE

Impresa individuale in cui il titolare è una donna.

Società di persone nella quale la maggioranza numerica di donne non sia inferiore al 60% dei soci.

Società di capitali dove:

  • le quote di partecipazione al capitale siano per almeno i 2/3 di proprietà di donne;

  • gli organi di amministrazione costituiti per almeno i 2/3 da donne.

Cooperative nelle quali la maggioranza numerica di donne non sia inferiore al 60% dei soci.

Lavoratrici autonome, comprese le libere professioniste.

Le banche aderenti

Per rendere operativo lo strumento, banche e intermediari finanziari hanno costituito uno specifico plafond finanziario dedicato alla realizzazione delle iniziative. Le banche attualmente aderenti sono circa una decina e tra queste si annoverano le seguenti:

ISTITUTI BANCARI ADERENTI

Gruppo Banca Popolare di Milano

Banco Popolare

Unipol Banca e la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza

Ciascun Intermediario finanziario aderente all’iniziativa è tenuto a:

  • pubblicare sul proprio sito internet, o mediante altri canali, l’ammontare del plafond disponibile;

  • comunicare l’ammontare del plafond disponibile all’ABI che pubblica sul proprio sito internet un elenco degli Intermediari finanziari aderenti e dei relativi plafond;

  • istituire un numero telefonico al fine di fornire adeguata informativa alle imprese femminili e alle lavoratrici autonome sui contenuti del Protocollo e sugli strumenti finanziari a disposizione della clientela femminile.

Utilizzo del plafond

Il plafond finanziario di cui trattasi può essere utilizzato per la concessione di finanziamenti in relazione alle seguenti tre linee di intervento:

INTERVENTI FINANZIABILI

Investiamo nelle donne

Finanziamenti finalizzati a realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione.

Donne in start-up

Finanziamenti finalizzati a favorire la costituzione di nuove imprese a prevalente partecipazione femminile, ovvero l’avvio della libera professione di un soggetto femminile.

Donne in ripresa”

Finanziamenti finalizzati a favorire la ripresa delle PMI e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.

I finanziamenti di cui trattasi – oltre ad essere concessi dagli Intermediari finanziari a condizioni competitive rispetto alla normale offerta in relazione ad operazioni simili e con lo stesso grado di rischio – possono altresì beneficiare:

  • della garanzia della Sezione specialedel Fondo di garanzia per le PMI in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile, oppure;

  • delle eventuali garanzie, pubblico o private, che gli Intermediari finanziari riterranno utile acquisire. In tal caso, il costo del finanziamento potrà essere conseguentemente migliorato.

I finanziamenti possono essere assistiti dalla garanzia del Fondo Centrale di Garanzia, fino all’80% e senza pagamento di commissioni.

Ad ogni modo, è bene precisare che, per poter accedere ai finanziamenti in discorso è opportuno però, che i soggetti richiedenti non abbiano, al momento della presentazione della domanda, posizioni debitorie classificate dagli Intermediari finanziari come “sofferenze, “partite incagliate“, “esposizioni ristrutturate” o “esposizioni scadute/sconfinanti da oltre novanta giorni, né procedure esecutive in corso (c.d. “imprese in bonis”).

Sospensione DONNA

Il rimborso del capitale dei finanziamenti erogati nell’ambito del plafond può essere sospeso, per un periodo fino a 12 mesi, in determinati casi, ovvero

  • maternità dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma;

  • grave malattia dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma, ovvero del suo coniuge, o convivente, o dei figli anche adottivi;

  • malattia invalidante di un genitore o di un parente o affini entro il terzo grado conviventi dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma.

La richiesta di sospensione deve però essere corredata da un certificato di un medico abilitato all’esercizio della professione e, ove necessario, dallo stato di famiglia.

Più nello specifico, le operazioni di sospensione:

  • determinano la traslazione del piano di ammortamento per un periodo analogo, mentre gli interessi sul capitale sospeso devono comunque essere corrisposti alle scadenze originarie.

  • sono realizzate allo stesso tasso di interesse previsto nel contratto originario e senza la necessità di garanzie aggiuntive.

La facilitazione in parola, però, non si applica alle imprenditrici socie di società di persone e di capitali a meno che queste ultime svolgano funzioni di natura gestionale fondamentali per la normale attività di impresa in relazione:

  • alla dimensione aziendale;

  • alla presenza di altri soci amministratori che possano eventualmente svolgere temporaneamente le medesime funzioni.

Per le cooperative, la facilitazione di cui al presente articolo si applica alle socie amministratrici, a meno che non vi siano altri soci amministratori che possano svolgere temporaneamente le medesime funzioni.

Si rammenta, al riguardo, che, la richiesta di sospensione può essere richiesta una sola voltanell’intero periodo dell’ammortamento del finanziamento bancario.

 

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