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Telecamere in azienda, necessario il nulla osta.

L’installazione di telecamere di controllo che normalmente vengono utilizzate al fine di prevenire furti, o intrusioni,  in azienda senza accordo sindacale o autorizzazione amministrativa fa scattare sempre la sanzione da parte degli ispettori della Direzione del Lavoro. Con una nota del ministero del Lavoro (11241/2016), si sono inasprite le condizioni di utilizzo e le sanzioni a carico di chi risulti inadempiente.


 

Vengono stabiliti due principi cardine:

  • l’installazione di strumenti di sorveglianza dai quali, anche se pur indirettamente,  sia possibile in qualche modo il controllo del lavoratore  può avvenire esclusivamente per esigenze organizzative e produttive ovvero per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale;
  • l’installazione non può avere luogo se non è preceduta da apposito accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali. Se in azienda non sono presenti rappresentanze sindacali o in mancanza di accordo, gli impianti e gli strumenti in oggetto possono essere installati solo dopo aver richiesto autorizzazione alla Direzione territoriale del Lavoro.

 

Sussiste violazione della norma anche la presenza di telecamere non ancora poste in funzione, ed anche (incredibilmente) presenza di telecamere finte; come pure risulta violazione la semplice informativa ai lavoratori senza autorizzazione. Inoltre è sempre sanzionabile il fatto che in difetto di autorizzazione il controllo sia discontinuo perché esercitato in locali dove i lavoratori possono trovarsi solo saltuariamente.

 

Prescrizioni e sanzioni

La violazione è sanzionata con ammenda da 154 a 1.549 euro o arresto da 15 giorni ad un anno, salvo che il fatto non costituisca reato più grave.


 

Quindi, se l’ispettore rileva l’installazione di telecamere in assenza di uno specifico accordo con le organizzazioni sindacali o dell’autorizzazione rilasciata della Dtl, deve impartire una prescrizione  al fine di porre rimedio all’irregolarità attraverso la rimozione materiale degli impianti audiovisivi, entro un termine assegnato: se,nel frattempo, venisse siglato l’accordo sindacale o ottenuta l’autorizzazione della Dlt, l’ispettore può ammettere il datore al pagamento della sanzione amministrativa nella misura pari ad un quarto del massimo dell’ammenda.

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